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Cultura - FotografiaStefania Castella

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04 Giugno 2019
Pietro Baroni, a Roma la mostra fotografica con l'anima a nudo
di Stefania Castella



Pietro Baroni, a Roma la mostra fotografica con l'anima a nudo
Souvenirs. Ph Pietro Baroni

 Leica Camera Italia presenta il  lavoro di Pietro Baroni per la prima volta anche a Roma.
 Emozioni, pensieri e desideri nascosti di persone comuni messe a nudo davanti all’obiettivo.

“Ho dentro più ricordi che se avessi mille anni” scrisse Baudelaire né “I Fiori del Male”.
Il titolo della mostra vuole quindi indicare che nella vita si provano emozioni così intense, che ci sembra di aver vissuto più della nostra vera età. Grazie a questa ispirazione, Baroni è riuscito a far emergere i pensieri inconfessabili, le paure e le insicurezze più profonde che ci portiamo dentro tutti i giorni, senza rendercene conto. Tutti abbiamo paure e insicurezze che non abbiamo voglia che gli altri vedano. O che ci piacerebbe possano vedere per poter essere aiutati. Sono così profondamente intime che non sono visibili al mondo esterno. Ma ce le portiamo dietro tutti i giorni, addosso, sulla pelle.

 Con questo lavoro Pietro Baroni ha reso leggibile ciò che ci è tatuato addosso ma che solitamente non viene visto. Ha chiesto alle persone che ha ritratto di entrare in empatia con queste paure, insicurezze e pensieri per catturarli in un instante. “Queste opere mostrano un grande potere psichico, quello di toccare profondamente le corde emotive dello spettatore. Impossibile rimanere indifferenti o piuttosto pronunciare il solito vago commento, bello, non bello, mi piace o non mi piace” scrive la celebre psicanalista Enrichetta Buchli. “Per Jung il vestito rappresenta simbolicamente il nostro rapporto con il mondo esterno, il ruolo sociale. Difesa necessaria ma insieme apparenza e mascheramento. Un tempo si distingueva tra anima e vestito. Nel mondo postmoderno quest’ultimo è diventato la nostra pelle e l’anima, il mondo interno si è vanificata. Volti sofferenti, sorpresi, melanconici, in pena, attoniti, arresi. Si comprende che hanno il coraggio di pensare riflettere, dubitare. In alcuni ritratti sembra che cerchino di comunicare con un invisibile altro ma senza successo, primi di ascolto, di comprensione. Della presenza empatica dall’altro. È decisamente originale l’abilità di Pietro nel far percepire questa invisibile presenza dell’altro, un amico, un partner, un collega, un genitore....magari fonte del dolore.” Con questo lavoro Baroni ha vinto numerosi premi e menzioni internazionali tra cui si segnalano IPOTY - International Photographer of the Year, PX3 Prix de la Photographie Paris, Black&White International Award Rome, MonoVision Photography Awards.
Lens Culture lo ha eletto nel 2017 come Emerging Photographer of the Year premiando questo progetto.

Pietro Baroni è nato in Italia (1977) e vive a Milano. 
Esplora questioni sociali e legate ai problemi di genere nella nostra società. La sua ricerca è orientata all'investigazione del Sé: sulla costruzione di sé stesso nel mondo, nello spazio sociale e naturale che circonda l'essere umano. Corpo, identità ed emozioni sono le sue parole chiave che usa per la sua ricerca e anche per la fotografia aziendale / ADV. Ha viaggiato in oltre 40 Paesi in tutto il mondo per raccogliere e respirare storie umane. Ora sta lavorando usando fotografia, video, installazioni e mixed media.
Collabora con Leica Camera Italia dal 2015.

OPENING mercoledì 5 giugno
 ore 19,00 c/o Leica Store Roma via dei Due Macelli, 57 - Roma

entrata gratuita

La mostra resterà aperta per il pubblico fino al 7 luglio

lun 14,30 - 19,30 mar - sab 10,30-19,30








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