 Viaggio tra storie di resilienza, innovazione e coraggio imprenditoriale promosso dal salumificio Ciriaci
In serata, sotto le stelle si è tenuto il simbolico appuntamento con le eccellenze enogastronomiche e la cena sull’aia-Condotta Edoardo Raspelli
Custodire le proprie radici guardando al futuro, trasformare le sfide in opportunità e creare le condizioni affinché le nuove generazioni possano scegliere di vivere, lavorare e investire. Sono questi i temi che hanno animato il convegno “Custodire, innovare, tramandare. Il futuro delle imprese familiari”, marchigiane e non solo. Il convegno si è svolto ad Ortezzano, in provincia di Fermo, comune di 700 abitanti, borgo a 300 metri d’altezza, mezz’ora dalle spiagge dell’Adriatico e poco più dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Promosso dal salumificio Ciriaci, importante grande ma familiare salumificio nato nel 1937 da un’idea del nonno, Benito Ciriaci e delle moglie Elvira ed oggi mandato avanti da Graziella Ciriaci in collaborazione con i figli e con una quarantina di dipendenti. Un’azienda che cura tutta la filiera, e che produce una trentina di cose diverse, tutte con maiali solo italiani, in particolare marchigiani.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con istituzioni, associazioni di categoria, Confindustria e realtà imprenditoriali del territorio, si inserisce nel calendario dell’Estate Ortezzanese e rappresenta un’importante occasione di confronto sul ruolo che le imprese familiari continuano a svolgere nello sviluppo economico, sociale e culturale delle Marche e di tutto il nostro Paese.
In un contesto segnato da cambiamenti economici, trasformazioni demografiche e nuove dinamiche di mercato, il convegno accenderà i riflettori sulla straordinaria capacità di adattamento delle aziende. Molte di queste, in particolare nelle Marche, hanno saputo affrontare non solo le difficoltà della congiuntura economica, ma anche le profonde ferite lasciate dal sisma, reagendo con determinazione, investendo nell’innovazione e continuando a generare occupazione, valore e coesione per le comunità locali.
Particolare attenzione è stata dedicata al passaggio generazionale e al contributo dei giovani imprenditori, protagonisti di una nuova stagione di crescita che unisce competenze, tecnologia e rispetto per l’identità dei luoghi. Il confronto ha messo in evidenza come tradizione e innovazione non rappresentino percorsi alternativi, ma elementi complementari di una stessa visione imprenditoriale, capace di valorizzare le produzioni tipiche, rafforzare il legame con il territorio e competere con successo sui mercati nazionali e internazionali.
Attraverso le testimonianze dei relatori, storie di resilienza, lungimiranza e passione imprenditoriale, esempi concreti di come le aziende familiari possano continuare a essere motore di sviluppo, presidio di identità e laboratorio di futuro per l’intera regione.
L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti di Assica, Confindustria, del Comune di Ortezzano e di altre autorevoli realtà del sistema produttivo regionale e nazionale, favorendo un dialogo aperto tra imprese, istituzioni e cittadini sulle prospettive di crescita delle aree interne e sul valore di un modello economico profondamente radicato nel territorio.
Al termine del convegno si è svolta la tradizionale Cena sull’Aia, momento simbolico di condivisione e convivialità dedicato alle eccellenze enogastronomiche locali.La serata proseguiva con musica dal vivo e con l’energia coinvolgente dei Mazzamurelli, in un’atmosfera capace di unire impresa, tradizione, socialità e senso di appartenenza.
Più che un semplice convegno, l’appuntamento di Ortezzano è stato un messaggio di fiducia rivolto al territorio: la dimostrazione che dalle radici, dalla capacità di resistere alle difficoltà e dalla volontà di innovare possono nascere nuove opportunità di crescita, lavoro e sviluppo per l’Italia e le Marche di domani.
Il convegno è stato guidato dal giornalista critico gastronomico e conduttore televisivo Edoardo Raspelli che avrà al suo Francesca Buonaccorso.
Dopo il saluto istituzionale del sindaco, la professoressa Carla Piermarini, e dell’amministratore delegato del salumificio, Graziella Ciriaci, i relatori:
Tavola Rotonda 1: Il territorio e la filiera: radici, rappresentanza e politiche di sviluppo
• Focus: Questa tavola pone le fondamenta. Analizza la tradizione, la tutela del territorio e il ruolo delle associazioni e delle istituzioni nel supportare la continuità generazionale e la sostenibilità locale dell'agroalimentari.
• Partecipanti (5 relatori):
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1. Michele Michelini – Dirigente della Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Marche (Visione istituzionale e politiche agricole regionali).
2. Giordano Nasini – Direttore Coldiretti Ascoli Piceno e Fermo (Rappresentanza del tessuto agricolo locale e imprese familiari).
3. Gianluigi Silvestri – Presidente Copagri Marche (Tutela dei produttori agricoli e presidio del territorio).
4. Alessandro Taddei – Presidente regionale di CIA Marche (Rappresentanza e continuità aziendale nelle imprese agricole).
5 Vittorio Beltrami – storico produttore gastronomico marchigiano
Tavola Rotonda 2: Innovazione, mercati e competitività: dalla produzione alla Grande Distribuzione
• Focus: Come portare la tradizione sul mercato moderno. Si parlerà di digitalizzazione, internazionalizzazione, qualità, sicurezza alimentare e di come le piccole/medie imprese familiari agroalimentari possono dialogare in modo competitivo con la GDO e i mercati globali.
• Partecipanti (4 relatori):
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1. Giovanni Filippini – Direttore Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari presso il Ministero della Salute (Sicurezza alimentare, normative e standard di qualità necessari per competere).
2. Giorgio Sant'Ambrogio– AD Gruppo VéGé, Vicepresidente Federdistribuzione con delega alla digitalizzazione (La voce della GDO, digitalizzazione dei processi e canali di vendita moderni).
3. Davide Calderone– Direttore di ÀSSICA (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi) (Trasformazione industriale, export e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari di tradizione).
4. Renato Frontini – Presidente di AMAP - Agenzia Marche Agricoltura Pesca (Innovazione applicata, biodiversità e promozione dell'innovazione tecnologica nei settori regionali).
Tavola Rotonda 3: Risorse per il futuro: finanza, credito e reti d'impresa per la crescita
• Focus: L'innovazione e la continuità richiedono investimenti e network solidi. Questa tavola esplora gli strumenti finanziari a supporto dell'agribusiness, l'accesso al credito per i passaggi generazionali e il ruolo delle camere di commercio e delle reti per superare il limite della "piccola dimensione" tipica dell'impresa familiare.
• Partecipanti (4 relatori):
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1. Serena Paradiso– Direttore di Area Agribusiness presso Intesa Sanpaolo (Finanza strategica, investimenti e transizione sostenibile nell'agroalimentare).
2 Ermanno Traini – Direttore Generale Carifermo (Credito di prossimità e supporto storico alle imprese familiari del territorio).
3 Giovanni Bernardini – vicepresidente nazionale Copagri con delega al credito e all'intelligenza artificiale
4 Simone Mariani – Presidente di LINFA, azienda speciale della Camera di Commercio delle Marche per l'agroalimentare (Sinergie di rete, internazionalizzazione e servizi reali alle imprese per favorire la continuità).
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