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05 Maggio 2020
Viaggiare come i francesi?
di Gian Maria Rosso



Viaggiare come i francesi?
DUNA45 Namibia

Ma i francesi cosa ci possono insegnare?

 

In tanti anni di viaggi ho sempre parlato male dei francesi. Un po' per invidia in quanto li trovi dappertutto, e in modo particolare nei posti più remoti della terra. Dove non ci sono alberghi, dove è difficile arrivare, li trovi una felice famiglia di francesi. Tranquilli. Rilassati, in campeggio e all’avventura. Vestiti come capita, con il sorriso sempre sul viso. Una rabbia! E un’INVIDIA!!

Così si parla male di loro, in quanto sono dei veri vagabondi, ma anche dei veri viaggiatori.

Ma in questi giorni, chiuso in casa con la televisione che ci porta dentro solo notizie allarmanti e negative.

Dopo aver letto un sacco di e-mail di tour operator e agenzie di viaggi, che ci dicono di sperare, di prepararci a un ottimo 2021! mi sto ponendo il problema di come potrò viaggiare nel prossimo futuro. Magari a Luglio.

La scorsa settimana ho pensato alla tenda sul tetto, che ha un costo indicativo di 1000-1500€ e oggi penso alla tenda.

Così con Alessandra stiamo vagliando tutti i mezzi e i posti dove potremmo viaggiare comodamente con la tenda.

Ma  oggi ho 63 anni e i primi dolori alla schiena già si sentono da un po’ di anni. Pensare di dormire per terra, con un po' di umido, con le formiche non è che mi attiri molto. Eppure una volta giravo l’India in Autostop e dormivo spendendo 500 Lire, dormivo im montagna solo con il sacco a pelo e le stelle come tenda.

Una volta.

Poi mi sono abituato alle comodità, anche se basiche, ai B%B, agli albrghi 3 stelle. Però adesso pensare di ritornare indietro mi sembra l’unica possibilità reale e fattibile. Avere una casa (la tenda) tutta mia, non contaminata. Dove tornare alla sera per dormire e dove davanti poter cucinare. E sì perché il dormire in posti che non sappiamo se sono disinfettati è un problema, ma anche i ristoranti lo sono. Magari saranno ancora chiusi, o i prezzi saranno alle stelle. E allora la classica cucina da campo, comperata a poco prima di partire è una soluzione valida, anzi reale.

Piccolo problema è la mia compagna che non è troppo dell’idea di dormire per terra. In fondo (sostiene) questa situazione finirà, ci prendiamo un periodo di pausa e poi ripartiamo come prima. Magari ad Agosto andiamo dagli suoceri in Val d’Aosta. Sempre che si possa andare in Val d’Aosta, o in un’altra regione.

E pensare che io volevo andare a fotografare i cantieri navali in Bangladesh. Una meta che mi ha sempre affascinato, enormi cantieri dove smantellano le navi.

 

Mah.    Io rimango ottimista. In fondo siamo sopravvissuti fino ad adesso.

 

www.domanisiparte.it

 








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