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Cultura - Cinema e spettacoloStefania Castella

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11 Febbraio 2018
Sanremo 2018 Non mi avete fatto niente. Vince la coppia Meta-Moro
di Stefania Castella



Sanremo 2018 Non mi avete fatto niente. Vince la coppia Meta-Moro
Ermal Meta Fabrizio Moro vincitori di Sanremo 2018

Sfavillante, esplosiva quanti aggettivi potremmo cercare per introdurre l’ultima delle serate sanremesi. Ci mancherà come non avremmo mai pensato. Ci mancheranno le gag Favino-Hunziker, l’eleganza rigorosa che sa sciogliersi mettendosi in gioco sempre, di un Baglioni all’altezza anzi a tutt’altezza e con un compito che pur se ben pagato, non deve essere stato comunque facile. Il Festival dei grandi numeri, è stato come voluto dal direttore artistico, Il Festival della canzone. Intorno ricami di duetti, siparietti che hanno aggiunto senza distrarre, senza mai sembrare noiosi. La maratona lunghissima ha visto esibirsi per primo il vincitore delle nuove proposte Ultimo. Si parte con la gara e il primo ad esibirsi è Luca Barbarossa, a seguire saranno Red Canzian, The Kolors, Elio e le Storie tese, Ron, Max Gazzè, Annalisa, Renzo Rubino, i Decibel, Ornella Vanoni con Pacifico e Bungaro, Giovanni Caccamo, Lo Stato Sociale e la nonnetta danzante mitica, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Diodato e Roy Paci, Nina Zilli, Noemi, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Enzo Avitabile e Peppe Servillo, Le Vibrazioni e Mario Biondi. Intervallati da momenti irripetibili come l’arrivo di Laura Pausini costretta a slittare fino all’ultima serata causa laringite, canta emozionata, stretta al direttore artistico e con un colpo da maestra dopo aver interagito con Fiorello al telefono, percorre cantando tutta la sala Ariston fino a raggiungere l’uscita inseguita dai cameramen per la gioia dei fan scatenati, con cui duetta sfidando il gelo prestandosi a strette di mano che scaldano e selfie. Non si sarebbe potuto fare di più e come sottolineato dallo spigliato Fiorello riportare lo stesso livello il prossimo anno sarà arduo: “Si pensa già ai prossimi conduttori pare si stiano contattando il Papa e Melania Trump” Di queste serate resteranno tante cose, resteranno mille emozioni, il bacio dei nonni di Renzo Rubino che danzano stretti sulle sue note, il bellissimo ologramma che riporta la tecno immagine della indimenticabile Mina che si diverte a canticchiare la canzone del famoso sponsor rendendo uno spot, un capolavoro. Resteranno le parole, tutte quelle messe insieme alle note e non solo, quelle dedicate agli stranieri lontani dalla patria, dalla bravura di Pierfrancesco Favino. "Mi sono imbattuto in questo testo un giorno lontano- ha detto l’attore- mi sono fermato ad ascoltarlo senza poter andar via e da quel momento vive con me ed io con lui. Mi appartiene, anche se ancora non so bene il perché. E' uno straniero che parla in queste pagine. Non sono io, la sua vita non è la mia eppure mi perdo nelle sue parole e mi ci ritrovo come se lo fosse. Il suo racconto mi porta in strade che non ho camminato, in luoghi che non ho visitato. Come un prestigiatore, fa comparire storie di donne, di angeli incontrati per caso, di violenze e di paura di ciò che non conosciamo." Favino non solo recita ma rivive con emozione tangibile il brano tratto da “La notte prima delle foreste” di Bernard-Marie Koltès, che introduce il duetto con ospite: l’intensissima Fiorella Mannoia che con Baglioni canta “Mio fratello che guardi il mondo” di Ivano Fossati. Il pubblico resta sospeso nell’incanto. Anche per il mondo del web Favino ha già vinto il suo festival con un momento che ha spaccato oltrepassandolo, il cuore di tutti in modo universale. Bello anche il terzetto composto da Nek, Pezzali, Renga, che con Baglioni cantano “Strada Facendo”. Resteranno come sempre accade, i fischi della platea alla lunga lista dei nomi che compongono la classifica fino al primo posto. E nell’attesa che si stemperi la tensione, nell’attesa del nome del vincitore, le scale si riaprono maestose, accogliendo la discesa della bella Sabrina Impacciatore presa in giro come nelle altre sere dai compagni di palco e incastrata nell’ingombrante abito si sfracella al suolo senza perdere di appeal. Si conclude l’ultimo dei sipari con “La canzone intelligente” -che farà cantar tutta la gente- come intonavano al tempo Cochi e Renato. Prima di decretare il vincitore si assegnano il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla che va a Lo Stato Sociale, il Premio Mia Martini a Ron il premio intitolato a Sergio Endrigo per la miglior interpretazione al terzetto Vanoni Bungaro Pacifico. Il premio Sergio Bardotti per il testo assegnato dalla giuria degli esperti e consegnato da Pino Donaggio va a Mirkoeilcane già premiato nella sezione giovani con il premio Mia Martini. Il direttore musicale assegna il premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale a Max Gazzè. TiMusic premia invece il brano più ascoltato, quello della coppia Meta-Moro. L’applauso enorme infine è tutto per i vincitori assoluti Ermal Meta e Fabrizio Moro con la bellissima “Non mi avete fatto niente”.









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