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Cultura - Cinema e spettacoloStefania Castella

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08 Febbraio 2019
Sanremo 2019. Serata di revival e commozione
di Stefania Castella



Sanremo 2019. Serata di revival e commozione
Baglioni Raffaele Bisio Sanremo 2019

Commozione, la parola che funge da sunto di questa terza sanremese finalmente in binario.

“Viva l’Inghilterra” il pezzo che apre la serata, e il direttore supremo Claudio Baglioni saluta il pubblico con la consueta forza, quella della memoria per canzoni ormai parte del DNA dell’italiano medio. “Anche questa sera siamo vivi” urla, e saluta i compagni di palco, una Virginia Raffaele versione sposa in bianco superba, un Claudio Bisio dalla ritrovata dimensione. Dodici le hit da ascoltare ed un parterre di ospiti che la faranno da padrone. “Soldi soldi” la prima da ascoltare di Mahmood seguito da un commovente Enrico Nigiotti. Gag che partono da subito e che dimostrano che non solo la coppia Raffaele Bisio può funzionare, ma che può funzionare alla grande (Volendo). Bella e sensuale Anna Tatangelo divide il pubblico della rete scatenato sul capello effetto bagnato ma unito sull’interpretazione (brava è brava) e sulla bellezza del mini abito dal verde maculato intenso. Ma è il primo ospite a scaldare la serata, un Antonello Venditti che regala a piene mani ricordi di un tempo che sembra dietro l’angolo ed invece conta già 40 primavere, quelle della mitica “Sotto il segno dei pesci” pianoforte voce, emozioni e il duetto con il super direttore Baglioni, momenti che tolgono il fiato, che il pubblico in sala trattiene mentre in piedi intona l’inno alla gioventù passata e ricorda quella “Notte prima degli esami” …da brividi. Meno brividi ma qualche risatella a denti stretti la strappa il sipario cantato, che ricorda Sergio Endrigo e la sua “Ci vuole un fiore” che la bella Virginia finge di dimenticare per sostituirlo con Fiordo, Flipper etc. insomma gioia a misura di bambini. Irama, a cui seguono Patty Pravo e Briga introdotti da una vulcanica Ornella Vanoni, che bacchetta la Rai per la partecipazione “A gratis” ci tiene a ribadire “Ma solo per stavolta” ci tiene a sottolineare. Inimitabile, anche se nell’imitazione la Raffaele è la sua copia perfetta. Standing Ovation per la poesia cantata da Simone Cristicchi, grande energia il reggaeton dei Boomdabash già tormentone radiofonico. Chiudono Motta, Zen Circus e Nino D’Angelo con Livio Cori. Altra super ospite (“Super?” La domanda social più gettonata…) Alessandra Amoroso, celebra i suoi dieci anni di carriera, con “Dalla tua parte” e duetta con Baglioni sulle note di “Io che non vivo” abbraccia riconoscente “La prima persona che mi ha dato una mano” e a sorpresa trattasi del direttore Baglioni e non della De Filippi… Commuove e si commuove. Commuove, anche un irreprensibile del canto a metà tra l’irreale lo sfottò e il tormento radiofonico Rovazzi, prende il toro per le corna, improvvisa l’improvvisata, appropriandosi della festival conduzione: “Bentornati al Festival di Sanremo, mi sto un po' cagando addosso devo sostituire Baglioni, chiamatemi distruttore artistico” …la mamma dal pubblico lo bacchetta scherzosa: “Preferisco Baglioni”. Imperversa un simpatico Fausto Leali al grido di “Questo Festival è truccato doveva vincerlo Fausto Leali” e in conclusione sbalordisce tutti il semi folle Rovazzi con un saluto che è pura poesia dedicato al padre che non c’è più. Vince a mani basse con la dolcezza e l’umanità. Responsabilità altissima per Palmiro Cangini, creare un sipario all’altezza dei precedenti Pio e Amedeo, ci riesce, creando atmosfere Zelig. Piace. Piace ancor di più un altro momento revival che vede insieme Umberto Tozzi e Raf che mandano in delirio il pubblico tra un “Battito Animale”, e un “Ti pretendo”, “Gloria”, “Gente di Mare” … la platea è ormai in pieno mood ottanta. Emozione altissima anche quella portata sul palco dalla splendida voce di Serena Rossi interprete di una indimenticabile Mimì Bertè, “Almeno tu nell’universo” è una preghiera d’amore che riporta la mai dimenticata Bertè nel luogo che meritava, tra il pubblico, e la sua musica. La Rossi interpreterà prossimamente un film proprio dedicato alla grande Mia Martini, “Un film che è un atto d’amore per lei” conclude commossa la bravissima Serena.

Conclusione con classifica di questa terza serata vede in schieramento:

Zona Blu: Simone Cristicchi, Mahmood Irama e Ultimo.

Zona Gialla: Motta, Enrico Nigiotti, Francesco Renga, The Zen Circus.

Zona Rossa: Anna Tatangelo, Nino D’Angelo Livio Cori, Boombadash, Patty Pravo e Briga.








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